giovedì 29 dicembre 2016

Film 1268 - Animali notturni

Tom Ford, Amy Adams e Jake Gyllenhaal. Non credo serva aggiungere altro.

Film 1268: "Animali notturni" (2016) di Tom Ford
Visto: al cinema
Lingua: italiano
Compagnia: Poe
Pensieri: Un film che ho trovato magnetico e destabilizzante, una storia nella storia che non lascia scampo allo spettatore e abbina il racconto di due mondi opposti - uno reale, glaciale e senza sbavature, l'altro inventato, torrido e selvaggio - per farli procedere parallelamente in un crescendo di ansia e solitudine, paura e violenza. Per non farli mai incontrare.
La storia di Susan (Amy Adams) e dei suoi due matrimoni passa attraverso la lettura di un manoscritto, punto d'incontro tra due vicende al quadrato: una reale e che coinvolge il traballante matrimonio attuale, l'altra di finzione e che parla tra le righe del dolore causato dalla fine della prima unione. Al centro c'è naturalmente la donna che, durante l'appassionata lettura, finirà per rivalutare parte del suo comportamento nei confronti dell'ex marito (Jake Gyllenhaal), turbata dell'inaspettata violenza e ferocia della storia da lui creata e dedicata a lei.
Di questo "Nocturnal Animals" penso che l'aspetto che più mi è rimasto impresso sia la solitudine generale, il senso di vuoto attorno a Susan - una sensazione che l'ambientazione glamour, la rigida cura per l'estetica e la generale formalità che la circonda non fa altro che amplificare - e la desolante tristezza descritta nel romanzo da Edward. I mondi opposti non sono solo nell'evidenza del contrapporre fiction e reale, ma anche nell'opposizione dei due stessi protagonisti che, nonostante l'iniziale coinvolgimento emotivo, finiranno per allontanarsi (con il conseguente avverarsi della "profezia" della madre).
Al di là dei vari aspetti più o meno sottintesi relativamente ai protagonisti, rimane il fatto che la narrazione della sconvolgente storia del manoscritto sia comunque il vero catalizzatore dell'attenzione generale. Sia perché tratta di avvenimenti brutali come lo stupro e l'omicidio, oltre che la giustizia privata, sia perché le interpretazioni di Michael Shannon e Aaron Taylor-Johnson sono particolarmente efficaci e valgono davvero la visione. Se la Adams è costretta in una sorta di prigione di vetro dove le è concesso solamente il biasimo verso se stessa, ai due attori della storia "non reale" sono permesse non poche libertà che regalano a chi guarda due performance davvero d'effetto: da una parte la cattiveria gratuita e disarmante, dall'altra il niente da perdere di chi sa che ha esaurito il suo tempo. Il loro sarà uno scontro non facile da digerire.
Insomma, per quanto l'ambientazione asettica iniziale mi avesse spinto a credere che si trattasse di una di quelle pellicole tutta estetica e nient'altro, mi sono dovuto ricredere in fretta, trovandomi di fronte ad un deserto naturale ed emotivo che impone l'incontro con l'imprevedibile in un gioco perverso di violenza ed abuso non giustificabile e che mette a dura prova lo spettatore. L'emozione è forte e ci si sente esattamente come Susan: schiacciati da una pesantezza e dal senso di ingiustizia. Se è questo che Tom Ford intendeva evocare con "Animali notturni", il lavoro è compiuto egregiamente. Un film che non nasconde una certa rigidità e, nonostante questo, riesce a colpire per l'intensità che riesce a generare. Forte e, francamente, bello.
Ps. 3 candidature ai prossimi Golden Globes (regia, sceneggiatura e attore non protagonista per Taylor-Johnson) e Leone d'Argento a Venezia 2016.
Cast: Amy Adams, Jake Gyllenhaal, Michael Shannon, Aaron Taylor-Johnson, Isla Fisher, Armie Hammer, Laura Linney, Andrea Riseborough, Michael Sheen, Karl Glusman, Ellie Bamber.
Box Office: $22 milioni
Consigli: La trasposizione dell'opera di Austin Wright non è certamente un film per tutte le occasioni, ma sicuramente un secondo appuntamento cinematografico riuscito per Tom Ford. Il quale riesce a sconvolgere lo spettatore con un'escalation di disarmante violenza che stempera con la freddezza di un'ambientazione contemporanea particolarmente asettica. Molto glamour e oscuro, peculiare nei suoi titoli di coda adamitici e ricolmo di ottime performance del cast (altrettanto glam), "Animali notturni" è, per il momento, uno dei film del 2016 che mi è rimasto più impresso. Sicuramente da vedere.
Parola chiave: Manoscritto.

Trailer
#HollywoodCiak
Bengi