giovedì 18 ottobre 2012

Film 467 - The Amazing Spider-Man

Leggo critiche entusiaste e penso che, forse, non abbiamo visto tutti lo stesso film.


Film 467: "The Amazing Spider-Man" (2012) di Marc Webb
Visto: dal computer di casa
Lingua: italiano
Compagnia: Marco
Pensieri: Al di là del fatto che non trovassi necessario, a così breve distanza dai precedenti, riproporre la figura di Spider-Man al cinema, mi pare evidente che con questo ennesimo capitolo/reboot/prequel/chiamatelo-come-vi-pare si volesse semplicemente spillare soldi al pubblico. Poche nuove idee presentate, tanto che si ricomincia da dove Sam Raimi era già passato 10 anni fa: le origini dell'Uomo Ragno.
Come si fa, quindi, a pensare di rinnovare un prodotto, svecchiarlo - ce n'era bisogno, poi? -, quando in realtà i nodi principali della trama sono gli stessi già affrontati nello "Spider-Man" con Tobey Maguire? Ok, cambia la protagonista femmile (non più Mary Jane Watson, ma Gwen Stacy interpretata da Emma Stone), cambia il cattivo di turno (Curt Connors/Lizard interpretato da Rhys Ifans) e cambia, addirittura, un aspetto tanto caratteristico del nostro eroe (non spara più le ragnatele dai polsi in maniera 'naturale', ma attraverso dei marchingegni), ma a parte quelli che potremmo definire dettagli, di fatto il tutto resta pressoché immutato rispetto a quanto si era già visto anni fa. E allora, dico io, perchè?!
Perchè stiracchiare una sceneggiatura al limite del decente (unico esempio su tutti: Peter si intrufola alla Oscorp rubando all'ingresso uno dei cartellini visitatori che appartiene ad un ragazzo indiano - se non sbaglio - riuscendo a passare i controlli indisturbato. Scena successiva, il ragazzo a cui appartiene il tesserino, palesemente indiano - or whatever -, viene cacciato in malomodo dalla sicurezza. E' una scena ridicola), scomodare un buon cast (Andrew Garfield, Emma Stone, Rhys Ifans, Martin Sheen e il due volte premio Oscar Sally Field) per un pasticcio cinematografico che vale solo per effetti speciali o potenza delle immagini proposte?
Sono rimasto molto deluso dal risultato finale di questa pellicola, da cui mi aspettavo molto di più che una scopiazzatura della genesi 'alla Batman' - genitori uccisi da bambino, infanzia in solitudine - oltre che di una sua parte in toto (a Gotam viene fatto fuoriuscire il gas di Crane facendo impazzire tutti gli abitanti in "Batman Begins", qui il Dott. Connors vuole utilizzare il siero sull'intera città e trasformare gli umani in lucertole e in entrambi i casi il supereroe riesce a somministrare l'antidoto) e un volteggiare per grattacieli combattendo contro il Godzilla di turno. L'analisi e la presentazione dei personaggi è troppo superficiale e, purtroppo, dopo che con i primi tre capitoli su Spider-Man si è aperta per i supereroi una nuova caratterizzazione più 'vera' e meno da blockbuster, con questo film si ritorna ad un'immagine patinata e particolarmente inverosimile, il che a mio avviso è un vero spreco di risorse ($230 milioni di budget) e tempo. Avrei preferito un'indagine introspettiva più completa, meno semplicistica e tirata via solo per dare spazio ad una serie di acrobazie più spettacolari in funzione di un 3D che - fatemelo urlare - mi sta davvero cominciando a rompere le scatole. Non me ne frega niente di vedere mille pezzetti di vetri in frantumi che sembrano direzionati a colpire la mia faccia quando, seguendo la trama del film, la sensazione è quella di vedere l'episodio di una favoletta da cartone animato. Film come "Il cavaliere oscuro" o "Casino Royale" ci hanno ormai abituato ad una collocazione spazio-temporale degli eroi moderni in quella che è plausibile definire una realtà parallela molto simile alla nostra quotidiana. Qui, invece, sembra solo di partecipare (non attivamente) ad un videogioco trito e ritrito.
Consigli: I $752,216,557 di incasso mondiale sembrano smentire appieno la mia delusione nei confronti di questo "The Amazing Spider-Man" che, evidentemente, è globalmente piaciuto. L'unica è vederlo per farsi un'opinione, ma io personalmente sento di raccomandare, piuttosto, la visione dei primi due capitoli della trilogia di Raimi.
Parola chiave: Mutazione.

Trailer

BB